"Fu nell'inverno del 1284 che una tremenda invasione di topi sconvolse la cittadina di Hamelin. Uno straniero apprese la notizia e vestito di mistero e vechi cenci giunse sicuro al cospetto del borgomastro. In cambio di una cospicua ricompensa si levò contro i topi servendosi di un curioso piffero di legno. Egli cominciò a percorrere la via principale suonando dolci note al cui richiamo i topi mostrarono una irresistibile debolezza. Essi lo seguirono in gran numero fin fuori dalla città per poi precipitare nelle gelide acque del fiume Weser in cui morirono annegati. Le genti di Hamelin, vinta la paura, incautamente rifiutarono di rendere all'uomo ciò che gli era stato promesso, scatenando in lui una feroce ira. Ecco che durante la notte egli si mise nuovamente a suonare. Stavolta a essere fatalmente attratti dalla suadente melodia furono i centotrenta bambini di Hamelin, i quali seguirono l'uomo fin dentro una oscura caverna in cui sparirono per sempre. Quella durissima lezione insegnò ai cittadini di Hamelin a mantenere le promesse…"
"Il Pifferaio di Hamelin" è un grande classico delle fiabe tradizionali tedesche, trascritto fra gli altri anche dai fratelli Grimm. La sua ambientazione, la Bassa Sassonia, land di grande fascino anche birraio, e la nostra missione di divulgazione della cultura birraia, metaforicamente paragonabile al richiamo del piffero di Hamelin, hanno ispirato l'idea di dedicare a questa fiaba il nostro ambizioso progetto. E chissà, forse un giorno la nostra passione per le grandi birre riuscirà a contagiare i bevitori così come le ipnotiche note suonate dal pifferaio magico contagiarono i topi di Hamelin!

